La Città Bianca

Superata la grande piana degli ulivi, grovigli di corteccia e vitalità primitiva, che sembrano maestosi custodi della terra, la luce è ciò che abbaglia di più ad Ostuni.

Sembra di aver raggiunto il colle principe di una fiaba nordafricana, una città tutta bianca che sembra bagnata dal latte. Le case sono passate a calce sin dai tempi in cui serviva a preservare la città dal contagio della peste, e per illuminare con i riflessi del sole le stradine strette altrimenti buie.

Tutte le volte che entro in Ostuni, mi  sembra di adagiarmi su una sofficità che dà benessere. Il profumo del mare azzurro e pulito ai piedi della scarpata, misto a quello degli ulivi che si alza con il vento, sono come il regalo più bello che una persona può concedersi ad ogni età. E capisci perché gli abitanti di questa terra risalgono a tempi remoti; persino nel paleolitico sapevano riconoscere il fascino di una terra affacciata sul mare. Leggi tutto “La Città Bianca”

Puglia Amor di Pasta

Per strada sento profumi di cucina che strisciano da sotto le  tende leggere, le rondini stridono e sfrecciano basse, domani è domenica e anch’io voglio preparare il ragù con le braciole di carne come fanno le donne di qui.

La Puglia affascina non solo per i paesaggi incantevoli e il patrimonio artistico, ma anche per la cucina semplice e gustosa. La povertà di alcuni piatti che rimandano alla tradizione contadina ogni volta mi sorprende. Il purè di fave con le cicorie è sublimità che mette insieme l’amarezza delle verdure alla consistenza vellutata delle fave.

Alcune donne prendono la spianatoia di legno e la posizionano su dei cavalletti persino fuori casa, creano una montagnetta di farina di semola di grano duro, con un colpo esperto formano un cratere nel quale versano acqua riscaldata e un pizzico di sale, e lo richiudono mescolando con le dita la farina che via via diventa massa; donne che con la forza delle braccia sanno creare l’impasto giusto per fare le orecchiette pugliesi. Leggi tutto “Puglia Amor di Pasta”

Il Cuore di Alberobello

Alberobello è patrimonio dell’umanità, e mi accorgo subito che qui l’aria ha le tracce di ciò che ho seppellito. Vengo da giornate estenuanti in ufficio che fanno perdere il senso della concretezza, e adesso ho bisogno di toccare con mano a che punto è la mia vita.

Mio marito mi dà fretta; è un buon compagno di viaggio, ma a volte ha furia di visitare e fotografare. Lui non sa che la lentezza può aiutarci a respirare persino l’aria del tramonto, che fa mutare aspetto alle chiancarelle dei trulli ad ogni giro di ombra.

Valuta un itinerario chiedendosi se sia meglio visitare prima il Quartiere monumentale dei trulli o Casa Pezzolla.

Lo guardo, e gli chiedo con molta naturalezza di proseguire da solo.

<<Delia bisogna affrettarsi perché presto sarà ora di cena>>. Mi risponde.

Gli sussurro un ti prego lieve e non capisce; ma sorridendo dice che posso raggiungerlo con calma, comincerà dalla Chiesa di S. Antonio. Leggi tutto “Il Cuore di Alberobello”