Ceglie Messapica: Capitale Gastronomica della Valle d’Itria
C’è un motivo per cui a Ceglie Messapica si contano più di cento tra ristoranti, osterie e trattorie per una popolazione di ventimila abitanti. Questo borgo antico nel cuore della Puglia, a metà strada tra l’Adriatico e lo Ionio, vive di cibo. Non di turismo gastronomico confezionato, ma di una cultura della tavola che è ancora parte della vita quotidiana: le nonne che impastano le orecchiette la mattina, i forni a legna che sfornano pane e focacce, le pasticcerie che preparano il biscotto cegliese con la stessa ricetta da generazioni.
Meno conosciuta di Ostuni o Alberobello, Ceglie Messapica ha il fascino delle cose che si scoprono da soli. Il centro storico medievale, con il Castello Ducale e la torre normanna che dominano un labirinto di vicoli bianchi, è tra i meglio conservati della regione. La campagna circostante è un mare di ulivi e trulli, attraversata da muretti a secco e stradine sterrate che invitano a rallentare. Chi la sceglie come base per le vacanze ha il vantaggio di trovarsi nel punto più centrale della Valle d’Itria, con ogni altro borgo raggiungibile in meno di venti minuti.
Cosa vedere nel centro storico
Il borgo antico di Ceglie si raggiunge attraverso tre porte medievali ancora intatte. Entrando da Porta di Giuso o da Porta del Monterrone ci si ritrova subito nel dedalo di viuzze lastricate di chianche, con le case imbiancate a calce, i balconi fioriti, le scalinate che collegano i diversi livelli del borgo e gli archi in pietra che incorniciano scorci improvvisi sulla campagna.
Il Castello Ducale è il fulcro del centro storico. Si sviluppa attorno alla Torre Normanna del 1100 e a una seconda torre quadrangolare di 34 metri, costruita nel Quattrocento, che è diventata il simbolo della città. Il castello ospita la biblioteca comunale, la Pinacoteca Emilio Notte con opere dell’artista futurista, e spazi per mostre ed eventi. L’ingresso è gratuito. Dal cortile si vede la cupola maiolicata della Collegiata di Santa Maria Assunta, la Chiesa Madre, che sorge proprio di fronte: costruita nel Cinquecento sui resti di un’antica acropoli messapica, conserva affreschi e opere d’arte dal XVI al XVIII secolo.
Piazza Plebiscito è il salotto del paese, dominata dalla Torre dell’Orologio ottocentesca. Da qui si diramano le stradine che portano alla Chiesa di San Rocco con la sua facciata barocca, al chiostro del Convento dei Domenicani e al Largo Ognissanti, uno degli angoli più fotogenici del borgo. Affacciatevi anche sugli orti urbani, antichi terrazzamenti coltivati a ridosso del centro storico dove si coltivano ancora varietà locali di ortaggi e frutta.
La gastronomia: perché Ceglie è diversa
Ceglie Messapica non è semplicemente un posto dove si mangia bene, come tutta la Puglia. È un posto dove il cibo è identità cittadina. La città ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di “città d’arte e gastronomica” e nel centro storico ha ospitato per anni la Mediterranean Cooking School nell’antico monastero dei Domenicani, con la direzione degli chef stellati Antonella Ricci e Vinod Sokar.
Il prodotto più celebre è il biscotto cegliese, Presidio Slow Food: mandorle tostate, miele, scorza di limone e una farcitura di confettura di ciliegie o uva nera, in un guscio croccante fuori e tenero dentro. Si trova nelle pasticcerie del centro e nelle salumerie, ed è il souvenir gastronomico perfetto. L’altro simbolo è il panino cegliese, confezionato a mano nelle salumerie con ingredienti locali.
Poi ci sono i piatti della tradizione contadina: orecchiette alle cime di rapa, fave e cicoria, lampascioni sott’olio, le bombette di carne, gli gnummeredd. Molti ristoranti propongono menu degustazione che mescolano tradizione e rivisitazione contemporanea. Il livello medio è altissimo anche nei locali più semplici.
Le spiagge più vicine
Ceglie è nell’entroterra, ma la sua posizione a metà strada tra i due mari della Puglia è un vantaggio unico. La costa adriatica si raggiunge in venti-trenta minuti verso est, con le spiagge di Ostuni Marina, Rosa Marina e la Riserva di Torre Guaceto. Verso sud, la costa ionica con le spiagge di Campomarino di Maruggio, San Pietro in Bevagna e Pulsano è raggiungibile in circa quaranta minuti.
Per chi soggiorna nei trulli della campagna cegliese, il mare più vicino dipende dalla posizione della struttura. Trullo di Monica, ad esempio, dista appena dieci chilometri dalla costa. Le strutture più nell’entroterra sono a venti-trenta chilometri, comunque meno di mezz’ora di auto.
Escursioni e natura
Il territorio di Ceglie è ricco di natura. Il Bosco Insarti, l’Area Naturale Foggia di Sant’Anna e il Parco Provinciale di Contrada Montecchie offrono passeggiate tra alberi monumentali e flora mediterranea. Un’escursione particolare sono le Grotte di Montevicoli, grotte carsiche con stalattiti e stalagmiti, visitabili anche di sera e accessibili a tutti.
La campagna stessa è un invito all’esplorazione: stradine tra muretti a secco, masserie storiche, specchie (le antiche costruzioni a secco messapiche di interesse archeologico) e trulli sparsi tra gli ulivi. In bicicletta o a piedi, i percorsi nella campagna cegliese sono tra i più belli e meno battuti della Valle d’Itria.
Come arrivare e dove parcheggiare
Ceglie Messapica si raggiunge dall’aeroporto di Brindisi in circa 40 chilometri (35-40 minuti) e dall’aeroporto di Bari in circa 100 chilometri (un’ora e un quarto). L’auto è indispensabile per muoversi nel territorio. Ceglie non ha una stazione ferroviaria sulla linea principale, ma è collegata con le Ferrovie del Sud Est.
Per il parcheggio, la Villa Comunale e il Calvario in via Colucci sono il punto di riferimento (parcheggio a pagamento). Da lì il centro storico è a pochi passi.
Dove dormire a Ceglie Messapica: i nostri trulli
La campagna intorno a Ceglie è una delle zone con la più alta densità di trulli e masserie di tutta la Valle d’Itria. Sette delle nostre dimore si trovano nel suo territorio, con soluzioni per ogni tipo di soggiorno.
Per coppie e piccoli gruppi
Trullo di Monica è la struttura più vicina al mare tra tutte le nostre dimore cegliesi: appena dieci chilometri dalla costa e quattro dal centro del paese. Intima e raccolta, ospita fino a cinque persone.
Per famiglie e gruppi medi
Beltrullo si trova a quattro chilometri dal centro, ospita da quattro a otto persone ed è la scelta più comoda per chi vuole avere il borgo a portata di mano. Trulli nel Verde è un complesso di trulli e lamie con piscina, immerso in un uliveto a sei chilometri dal paese, per un massimo di otto ospiti. Trulli Tenuta Olivi è una tenuta elegante con grande piscina in un uliveto di cinque ettari, stanza per la meditazione e yoga, composta da trullo principale e dependance: da sei a otto ospiti.
Per gruppi grandi e famiglie allargate
Trullo Tarturiello accoglie fino a dieci ospiti a sei chilometri dal centro, con ampi spazi e il silenzio della campagna. Trulli Incantati è una delle strutture più grandi del nostro portafoglio: fino a dodici ospiti, nell’entroterra cegliese. E Villa Trulli Monte Gobbo è la soluzione per i gruppi più numerosi, con una capienza di quattordici persone a sette chilometri dal centro.
Ceglie Messapica e la Valle d’Itria
Dal centro della Valle, Ceglie è il punto di partenza ideale per esplorare tutto il territorio. Cisternino con i suoi fornelli è a un quarto d’ora, Ostuni la Città Bianca a venti minuti, Martina Franca con il barocco e il festival della musica a un quarto d’ora, Alberobello a mezz’ora. Anche Grottaglie, con il suo quartiere delle ceramiche, è a portata di mano in venticinque minuti.
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